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di Magré, Monte Magré e Ca' Trenta.

- Archivio dei foglietti settimanali in pdf (quelli che si trovano in fondo alle Chiese);
- L'orario delle messe delle parrocchie del vicariato (sotto "Vita della comunità");

- Ogni sabato dalle 16.00 alle 18.00 confessioni in chiesa Parrocchiale e a S. Benedetto;
- Ogni mercoledì Lectio Divina per tutti in Canonica dalle 20.30 alle 21.30;
- Ogni primo venerdì del mese adorazione in chiesa Parrocchiale dalle 15.00 alle 20.00;
- Ogni giovedì alle 20.00 in Chiesa Parrocchiale prove del coro Parrocchiale;
- Ogni Martedì dalle ore 18.00 alle 19.30 alternativamente a Ca' Trenta e al Circolo Cattolico ci sono le prove del coretto “MA'30” per bambini. Allo stesso modo le messe animate sono alternate tra le due chiese: S. Benedetto e Ca' Trenta.
- I numeri del Camminiamo Insieme dal 2005 ad oggi, scaricabili e consultabili on-line;
- La proposta degli Itinerari Battesimali illustrata nei suoi vari momenti con il depliand  (menù "Pastorale Familiare");
- Composizione del Consiglio Pastorale Unitario;
- Cenni storici e links riguardanti le Chiese parrocchiali;

- La storia delle Suore Dorotee (sotto Liturgia e Preghiera).


Per inserzioni o segnalazioni
chiamate in canonica 0445 520744

email: magre@parrocchia.vicenza.it




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UNITÀ PASTORALE DI MAGRÈ, MONTE MAGRÈ E CA' TRENTA Riduci
FOGLIETTO SETTIMANALE - sabato 13 luglio 2019
CONSIGLIO PASTORALE UNITARIO, 16.06.2019 - domenica 16 giugno 2019

Domenica 16 giugno u.s., si è riunito per un intero pomeriggio il Consiglio pastorale unitario (CPU) dell’unità pastorale (u.p.) per affrontare alcuni aspetti importanti della vita delle parrocchie. Le conclusioni, che offrono orientamenti per il cammino successivo, sono quelle che seguono.

1) Il cammino di comunione e di appartenenza alla comunità cristiana
2) La vita delle parrocchie e dell’u.p.
3) L’uso dei beni ecclesiali

 
1) Il cammino di comunione e di appartenenza alla comunità cristiana
La chiesa è una comunità di fratelli e sorelle, che -per la forza dello Spirito Santo- condividono insieme la fede con l’ascolto della Parola, la liturgia, e il servizio ai poveri, vivendo buone relazioni reciproche e facendosi carico dei problemi e degli impegni comunitari. L’appartenenza ecclesiale quindi chiede che persone o gruppi non vadano avanti per proprio conto, senza confrontarsi con la vita comunitaria; e che la presenza alla comunità non sia occasionale o ridotta a un servizio da svolgere. In particolare il CPU ritiene importante una verifica della vita dei gruppi ecclesiali parrocchiali e unitari, che si mettono a servizio della missione della chiesa nei diversi ambiti, in sintonia e corresponsabilità con il cammino comunitario. Ci sono infatti alcuni aspetti che vanno tradotti in scelte concrete:
* E’ necessario che i gruppi prevedano per i loro membri una continua crescita nella fede, in modo che la loro azione non si riduca alla generosità del fare. Questo avviene partecipando al cammino di fede di tutta la comunità (messa domenicale, ascolto della Parola, iniziative…); e proponendo dei momento formativi negli incontri ordinari di gruppo.
* Per evitare che i gruppi seguano percorsi già decisi e senza dialogo, bisognerà fare in modo che essi condividano le linee essenziali dei loro progetti con il parroco, e con gli altri gruppi, impegnandosi a fare scelte in armonia con la vita della comunità.
* In particolare questa prospettiva pone l’esigenza di rendere più efficace e costruttiva la comunicazione tra i gruppi, tra i gruppi e la comunità, e nella comunità in genere.

2) La vita delle parrocchie e dell’u.p.
Per ugni comunità cristiana è essenziale l’ascolto della Parola, la celebrazione del Pane spezzato, e la condivisione con i poveri; e non la salvaguardia di tradizioni, di iniziative ecc..
Il CPU quindi pone alcune indicazioni sulle quali orientare la vita comunitaria
* La catechesi conosce la fatica di incidere veramente sulla vita dei ragazzi, di coinvolgere le famiglie, e soprattutto di trovare catechiste e catechisti per il ricambio ordinario. Anche per chi si impegna nella catechesi però resta prioritaria la crescita personale nella fede e nella comunione ecclesiale, secondo le indicazioni dette sopra per i membri di tutti i gruppi ecclesiali.
* Le celebrazioni sacramentali (battesimi, matrimoni…) sono spesso richieste per motivi individuali, senza attenzione alla dimensione comunitaria. Per questo è importante la riflessione, per proporre con coraggio e maturare il senso della condivisione con la comunità.
* Il discorso vale in particolare per le messe della domenica, perché spesso il luogo e l’orario sono scelti solo in base alle esigenze personali e famigliari, senza attenzione alla vita della comunità. La crescita della partecipazione comunitaria però chiede di affrontare alcune questioni:
- La frequenza alla messa domenicale diminuisce in modo rapido e visibile, ma il numero delle messe resta invariato. Di fronte a questo dato c’è la prevedibile riduzione del numero dei preti; ma occorre anche considerare il fatto che è sempre più difficile rendere significative le messe, prevedendo i servizi necessari: il canto, l’animazione, qualche forma di accoglienza per cui chi partecipa possa sentire di star vivendo un momento di fraternità…
- Quindi è necessario tenere aperto il discorso su un’ulteriore riduzione delle messe, perché siano sempre più significative come momenti di incontro comunitario con la Parola e il Pane spezzato, tenendo conto delle esigenze reali, ma non riducendosi alla risposta alle singole attese.
* Come l’ascolto della Parola e la liturgia, nella comunità cristiana anche la carità è qualcosa che non riguarda solo alcuni volontari, ma è parte essenziale dell’appartenenza ecclesiale e chiama in causa ogni persona e ogni gruppo. Quindi è opportuno sensibilizzare continuamente le parrocchie al servizio dei poveri, con le parole e i gesti (raccolta delle sporte, processioni offertoriali …); e favorire i piccoli gesti quotidiani di carità, a partire dai rapporti di vicinato.

3) L’uso dei beni ecclesiali
I beni della chiesa (strutture, soldi ecc.) vanno usati per il culto divino, per la formazione dei cristiani e per i poveri, con spirito evangelico e con saggezza, ma senza ridursi ai calcoli economici.
L’amministrazione dei beni parrocchiali, spetta ai Consigli parrocchiali per gli affari economici (CPAE), presieduti dal parroco, ma spetta al CPU indicare le linee di fondo e i criteri per il loro uso. Quindi vengono proposte alcune indicazioni:
* E’ importante che nei bilanci parrocchiali siano previste le spese necessarie per la formazione degli operatori pastorali, e non solo per il mantenimento delle strutture.
* Una parte significativa del bilancio parrocchiale va investita nel servizio ai poveri. Per è da costituire un Fondo unitario di solidarietà per i poveri dell’u.p., nel quale confluiscano una quota del bilancio di ciascuna parrocchia (indicata dai CPAE) e quanto viene raccolto per i poveri nelle singole comunità. Il Fondo sarà gestito dalla Caritas unitaria (presieduta dal parroco) secondo un regolamento da definire. L’obbiettivo è quello di superare la distribuzione frammentata delle risorse, investendo in progetti di accompagnamento che aiutino persone e famiglie a uscire dalla situazione di crisi e a rimettersi in piedi con dignità.
* E’ anche da tenere presente il rapporto tra le parrocchie nell’u.p., con la possibilità di scambio di qualche aiuto economico (prestiti…), e con il dovere di partecipare al sostentamento dei preti in servizio a tutta l’u.p., secondo modalità indicate dai CPAE.
* Il contributo delle comunità alla vita della parrocchia (offerte…) è sempre più inadeguato rispetto alle necessità. Quindi appare importante un’opera di sensibilizzazione delle parrocchie su questo punto, anche attraverso un’informazione costante e periodica sulla situazione.
* Tutte le parrocchie portano il peso di strutture (chiese, edifici…) sottoutilizzate o anche inutili rispetto alla vita ecclesiale di oggi, spesso in condizione di precarietà e bisognose di interventi, non più sostenibili. Quindi è necessario valutare quelle che risultano effettivamente utili e necessarie (ad es. uno spazio nel quale il parroco possa incontrare le persone), e interrogarsi sulla possibilità di dismettere o di destinare ad altro uso quelle non necessarie, proponendo dei criteri ai CPAE.
* Occorre definire alcuni criteri unitari validi per tutti, che indichino quando e come effettuare le raccolte di offerte proposte dalla parrocchia, dai gruppi parrocchiali o da soggetti esterni, per evitare sovrapposizioni, disagi ecc.. E’ opportuno garantire che in qualche domenica al mese o in qualche occasione particolare non ci siano richieste di raccolte.

 

Cinema sotto le stelle - mercoledì 5 giugno 2019

 

Un grazie alle Suore Dorotee - sabato 25 maggio 2019

La Superiora Generale delle Suore Dorotee di Vicenza ha comunicato alla parrocchia di Magrè il ritiro della comunità entro il mese di luglio p.v. E’ un momento particolare per tutti noi ma, oltre al rammarico, vogliamo che prevalga il sentimento di gratitudine per i 72 anni di servizio. Esprimeremo la riconoscenza alle suore  domenica 30 giugno con la messa delle ore 10,30 a S. Benedetto.                      

 

 

Pinzolo 2019 - venerdì 29 marzo 2019

E’ ormai tempo di pensare alle iscrizioni ai Campi Scuola per ragazzi a Pinzolo. Le date saranno le seguenti:

Da sabato 20/07 a sabato 27/07 per la 3a media
Da sabato 27/07 a sabato 03/08 per la 1a e 2a media.
Da sabato 03/08 a sabato 10/08 per la 3a, 4a e 5a elementare.
Iscrizioni in canonica il 22 e 23 maggio dalle ore 20 alle ore 22..

 

Vieni al Cineforum - domenica 11 novembre 2018

Al sabato sera presso il Teatro del Circolo Cattolico

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Regolamento Asilo Vecchio - mercoledì 21 febbraio 2018
ORARIO PER LE CONFESSIONI - sabato 7 ottobre 2017

Ca’ Trenta: Sabato ore 18,00 – 18,30.
Magrè: Sabato ore 17,00—17,30 in chiesa parrocchiale
              ore 18,00—18,30 a San Benedetto
Monte Magrè: Primo Venerdì del mese ore 18,00—18,30.
Per avere degli incontri personali, si può fissare un appuntamento con i sacerdoti.

 

IO VIVO CON STILE - domenica 7 agosto 2016

Proposte tratte dal sussidio "Questione di stile di vita" della Caritas Vicentina

Leggere

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Inserto "Confessarsi conviene" - sabato 26 ottobre 2013

Ogni sabato dalle 16.00 alle 18.00 ci sono dei presbiteri a disposizione per il sacramento della confessione in Chiesa Parrocchiale e a San Benedetto.
Leggi l'inserto al foglietto domenicale della XXX^ domenica C

 maggiori informazioni ...

ORARI delle Sante Messe feriali - lunedì 10 settembre 2012
Centro Aiuto alla Vita - domenica 13 febbraio 2011

Centro Aiuto alla Vita di Schio in Via S. Camillo de Lellis, 3, è sorto con lo scopo di essere vicino alle donne in diffi coltà per una maternità inattesa, indesiderata o sofferenti per la sindrome post aborto.
L’Associazione offre sostegno psicologico e aiuti concreti (latte artifi ciale, pannolini, indumenti, attrezzature) e ospitalità a ragazze madri presso la Casa di Accoglienza Aurora e custodisce i bimbi di madri sole presso il Fiordaliso. Organizza incontri, eventi e concorsi scolastici per diffondere cultura per la vita

Telefono: 0445 528777
cav.schio@libero.it

 

 

Non sei solo - venerdì 11 febbraio 2011

Hai bisogno di aiuto o senti di voler aiutare qualcuno?

Ecco tutte le iniziative e i gruppi di volontariato presenti sul territorio di Schio e dell'Alto Vicentino.

A cura della Caritas

 


Deposito elaborati Riduci
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Stati generali dell’informazione cattolica locale

Sarà ‘L’influenza della parola’ al centro degli Stati generali dell’informazione cattolica locale’ che si terranno lunedì 1 aprile a partire dalle 10.30 a Vicenza (Borgo Santa Lucia, 51) al Centro Onisto.

L’appuntamento promosso dal nostro settimanale è l’occasione per presentare i risultati di un’indagine commissionata all’agenzia Quorum e per ragionare più in generale sull’importanza dell’informazione locale e in modo specifico su quella cattolica.Un tema di grande attualità e criticità come evidenzia il titolo dell’appuntamento in cui si sottolinea da un lato il grande potere che ha l’informazione e dall’altro il dubbio e rischio che questa ‘parola’ sia malata, influenzata, appunto.

L’incontro prevede l’intervento di Giovanni Diamanti dell’agenzia Quorum, curatore dell’indagine che presenterà i risultati emersi, don Antonio Sciortino già direttore di Famiglia Cristiana, don Adriano Bianchi presidente nazionale della Federazione dei settimanali cattolici (Fisc) ed Erika Stefani, ministro per gli Affari regionali. A presentare l’incontro ci sarà il saluto del vescovo Beniamino e l’introduzione di Giandomenico Cortese, presidente del Consiglio di amministrazione.



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Data ven 03/29/2019 @ 09:44
Autore Lorenz Danzo
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24 ore per il Signore

Dedicando più tempo alla preghiera, permettiamo al nostro cuore di scoprire le menzogne segrete con le quali inganniamo noi stessi. Se a volte la carità sembra spegnersi in tanti cuori, essa non lo è nel cuore di Dio.(papa Francesco)

Venerdì 29 marzo e sabato 30 marzo 2019 presso la Cattedrale di Vicenza sarà possibile partecipare alla 24 ore per il Signore .

Durante le ore di adorazione sarà sempre presente qualche prete per il Sacramento della Penitenza.



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Data ven 03/29/2019 @ 09:31
Autore Lorenz Danzo
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Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date: la Giornata del Malato 2019

Il tema proposto per la XXVII Giornata del Malato 2019 è tratto da un’espressione esclusiva dell’evangelista Matteo: <<Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date>> (Mt 10,8)

Il discepolo riceve da Gesù una disponibilità ad operare secondo lo spirito delle Beatitudini partecipando alla missione di guarigione e liberazione del Maestro.

Nella storia della Chiesa molti cristiani hanno vissuto in modo eroico l’urgenza della dedizione al Cristo sofferente presente nei poveri, nei malati, negli abbandonati.

In questa giornata viene proposta la testimonianza di Madre Teresa di Calcutta quale segno concreto che è possibile l’opera di liberazione dal male, iniziando con il prendersi cura dell’altro, con qualche iniziativa di conoscenza, di preghiera e di azione.

In preparazione alla Giornata Mondiale del Malato 2019 il Vicario generale mons. Lorenzo Zaupa celebrerà la Santa Messa all'ospedale San Bortolo di Vicenza venerdì 8 febbraio alle ore 16. Don Giuseppe Pellizzaro, direttore dell'Ufficio diocesano per la pastorale della salute, interverrà ai microfoni di Radio Oreb (fm 90.20) sempre venerdì 8 febbraio alle ore 10.35 e alle 19.00 e sabato alle ore 11.35 nel programma Notizie dalla Diocesi di Vicenza.



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Data ven 02/08/2019 @ 07:43
Autore Lorenz Danzo
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XLI GIORNATA PER LA VITA

È VITA, È FUTURO
Germoglia la speranza
«Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche
nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa» (Is 43,19). L’annuncio di Isaia al popolo
testimonia una speranza affidabile nel domani di ogni donna e ogni uomo, che ha radici di certezza
nel presente, in quello che possiamo riconoscere dell’opera sorgiva di Dio, in ciascun essere umano
e in ciascuna famiglia. È vita, è futuro nella famiglia! L’esistenza è il dono più prezioso fatto
all’uomo, attraverso il quale siamo chiamati a partecipare al soffio vitale di Dio nel figlio suo Gesù.
Questa è l’eredità, il germoglio, che possiamo lasciare alle nuove generazioni: «facciano del bene,
si arricchiscano di opere buone, siano pronti a dare e a condividere: così si metteranno da parte un
buon capitale per il futuro, per acquistarsi la vita vera» (1Tim 6, 18-19).


Vita che “ringiovanisce”
Gli anziani, che arricchiscono questo nostro Paese, sono la memoria del popolo. Dalla
singola cellula all’intera composizione fisica del corpo, dai pensieri, dalle emozioni e dalle relazioni
alla vita spirituale, non vi è dimensione dell’esistenza che non si trasformi nel tempo,
“ringiovanendosi” anche nella maturità e nell’anzianità, quando non si spegne l’entusiasmo di
essere in questo mondo. Accogliere, servire, promuovere la vita umana e custodire la sua dimora
che è la terra significa scegliere di rinnovarsi e rinnovare, di lavorare per il bene comune guardando
in avanti. Proprio lo sguardo saggio e ricco di esperienza degli anziani consentirà di rialzarsi dai
terremoti - geologici e dell’anima - che il nostro Paese attraversa.

Generazioni solidali
Costruiamo oggi, pertanto, una solidale «alleanza tra le generazioni» 1, come ci ricorda con
insistenza Papa Francesco. Così si consolida la certezza per il domani dei nostri figli e si spalanca
l’orizzonte del dono di sé, che riempie di senso l’esistenza. «Il cristiano guarda alla realtà futura,
quella di Dio, per vivere pienamente la vita ‒ con i piedi ben piantati sulla terra ‒ e rispondere, con
coraggio, alle innumerevoli sfide»2, antiche e nuove. La mancanza di un lavoro stabile e dignitoso
spegne nei più giovani l’anelito al futuro e aggrava il calo demografico, dovuto anche ad una
mentalità antinatalista 3 che, «non solo determina una situazione in cui l’avvicendarsi delle
generazioni non è più assicurato, ma rischia di condurre nel tempo a un impoverimento economico
e a una perdita di speranza nell’avvenire»4. Si rende sempre più necessario un patto per la natalità, che coinvolga tutte le forze culturali e politiche e, oltre ogni sterile contrapposizione, riconosca la
famiglia come grembo generativo del nostro Paese.

L’abbraccio alla vita fragile genera futuro
Per aprire il futuro siamo chiamati all’accoglienza della vita prima e dopo la nascita, in ogni
condizione e circostanza in cui essa è debole, minacciata e bisognosa dell’essenziale. Nello stesso
tempo ci è chiesta la cura di chi soffre per la malattia, per la violenza subita o per l’emarginazione,
con il rispetto dovuto a ogni essere umano quando si presenta fragile. Non vanno poi dimenticati i
rischi causati dall’indifferenza, dagli attentati all’integrità e alla salute della “casa comune”, che è il
nostro pianeta. La vera ecologia è sempre integrale e custodisce la vita sin dai primi istanti.
La vita fragile si genera in un abbraccio: «La difesa dell’innocente che non è nato deve
essere chiara, ferma e appassionata, perché lì è in gioco la dignità della vita umana, sempre sacra, e
lo esige l’amore per ogni persona al di là del suo sviluppo»5. Alla «piaga dell’aborto»6 – che «non è
un male minore, è un crimine»7 – si aggiunge il dolore per le donne, gli uomini e i bambini la cui
vita, bisognosa di trovare rifugio in una terra sicura, incontra tentativi crescenti di «respingere
profughi e migranti verso luoghi dove li aspettano persecuzioni e violenze»8.
Incoraggiamo quindi la comunità cristiana e la società civile ad accogliere, custodire e
promuovere la vita umana dal concepimento al suo naturale termine. Il futuro inizia oggi: è un
investimento nel presente, con la certezza che «la vita è sempre un bene»9, per noi e per i nostri
figli. Per tutti. E’ un bene desiderabile e conseguibile.



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Data ven 01/25/2019 @ 06:20
Autore Lorenz Danzo
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Settimana di preghiera per l'Unitàdei cristiani

La preghiera comune davanti alle spoglie di San Paolo, l'Apostolo delle genti, è l'emblema del cammino di unità che Papa Francesco continua a perseguire insieme ai rappresentanti ortodossi e anglicani.  Con gioia e riconoscenza a Dio, il Pontefice apre la sua omelia rivolgendosi ai fedeli e ai rappresentanti delle altre Chiese presenti a Roma in occasione della celebrazione dei Vespri per l'inizio della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio). Negli anni precedenti,  il Pontefice presiedeva la chiusura dell'iniziativa ecumenica ma in coincidenza con la Giornata Mondiale della Gioventù di Panama, è stato scelto di anticipare l'appuntamento. Luminosa e gremita, la Basilica di San Paolo fuori le Mura, custodita dai monaci benedettini, accoglie questo appuntamento tanto atteso, facendo risuonare le parole del Papa che, commentando la lettura del Deuteronomio (Dt 16, 9-20), ricorda quanto la dimensione della festa sia legata a quella della giustizia di Dio:

“ Le feste stesse esortano il popolo alla giustizia, ricordando l’uguaglianza fondamentale tra tutti i membri, tutti ugualmente dipendenti dalla misericordia divina, e invitando ciascuno a condividere con gli altri i beni ricevuti. Rendere onore e gloria al Signore nelle feste dell’anno va di pari passo con il rendere onore e giustizia al proprio vicino, soprattutto se debole e bisognoso ”



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Data dom 01/20/2019 @ 01:05
Autore Lorenz Danzo
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