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Benvenuti Riduci

BENVENUTI!
nel sito dell'Unità Pastorale
di Magré, Monte Magré e Ca' Trenta.

- Archivio dei foglietti settimanali in pdf (quelli che si trovano in fondo alle Chiese);
- L'orario delle messe delle parrocchie del vicariato (sotto "Vita della comunità");

- Ogni sabato dalle 16.00 alle 18.00 confessioni in chiesa Parrocchiale e a S. Benedetto;
- Ogni mercoledì Lectio Divina per tutti in Canonica dalle 20.30 alle 21.30;
- Ogni primo venerdì del mese adorazione in chiesa Parrocchiale dalle 15.00 alle 20.00;
- Ogni giovedì alle 20.00 in Chiesa Parrocchiale prove del coro Parrocchiale;
- Ogni Martedì dalle ore 18.00 alle 19.30 alternativamente a Ca' Trenta e al Circolo Cattolico ci sono le prove del coretto “MA'30” per bambini. Allo stesso modo le messe animate sono alternate tra le due chiese: S. Benedetto e Ca' Trenta.
- I numeri del Camminiamo Insieme dal 2005 al 2017, scaricabili e consultabili on-line;
- La proposta degli Itinerari Battesimali illustrata nei suoi vari momenti con il depliand  (menù "Pastorale Familiare");
- Composizione del Consiglio Pastorale Unitario;
- Cenni storici e links riguardanti le Chiese parrocchiali;

- La storia delle Suore Dorotee (sotto Liturgia e Preghiera).


Per inserzioni o segnalazioni
chiamate in canonica 0445 520744

email: magre@parrocchia.vicenza.it




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UNITÀ PASTORALE DI MAGRÈ, MONTE MAGRÈ E CA' TRENTA Riduci
FOGLIETTO SETTIMANALE - sabato 16 marzo 2019

Domenica 17 marzo 2019 - 2^ Quaresima C

Foglietto settimanale

 

Incontro per Catechiste - sabato 16 marzo 2019

Martedì 28/03, alle ore 20,30 in canonica, incontro di spiritualità per tutte le catechiste dell’Unità Pastorale.

 

Pellegrinaggio a Lourdes - sabato 9 marzo 2019

Sono aperte le iscrizioni al Pellegrinaggio Diocesano a Lourdes, che si terrà dal 9 al 15 maggio in treno e dal 10 al 14 maggio in aereo. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi in canonica il sabato pomeriggio dalle ore 15,00 alle ore 18,00 fino al 23 marzo 2019.

 

Iscrzioni AGESCI - sabato 9 marzo 2019

Sabato 06/04, alle ore 14,30 presso l’Asilo Vecchio, il Gruppo Scout AGESCI-Schio 6, raccoglie le iscrizioni per l’anno 2019/2020, per i nati dall’anno 2011 all’anno 2002.

 

La Parola di Dio al mercoledì - sabato 9 marzo 2019

Ogni Mercoledì, giorno dedicato all’ascolto della Parola durante la Quaresima, alle ore 20,30 sarà fatta la Lectio Biblica nelle tre chiese parrocchiali.
E’ bene che i gruppi parrocchiali non facciano incontri in questa serata ma indirizzino i loro membri a partecipare alla Lectio.

 

Ministri della Consolazione - sabato 9 marzo 2019

Il Vicariato di Schio propone un corso di formazione per i Ministri della Consolazione: cristiani disposti ad aiutare le persone e le famiglie a vivere il tempo della malattia e del lutto. Gli incontri si terranno nel sottochiesa della parrocchia del Sacro Cuore nei giorni di martedì 12, 19 e 26 marzo, con inizio alle ore 20,15.

 

Vieni al Cineforum - domenica 11 novembre 2018

Al sabato sera presso il Teatro del Circolo Cattolico

 maggiori informazioni ...

Regolamento Asilo Vecchio - mercoledì 21 febbraio 2018
ORARIO PER LE CONFESSIONI - sabato 7 ottobre 2017

Ca’ Trenta: Sabato ore 18,00 – 18,30.
Magrè: Sabato ore 17,00—17,30 in chiesa parrocchiale
              ore 18,00—18,30 a San Benedetto
Monte Magrè: Primo Venerdì del mese ore 18,00—18,30.
Per avere degli incontri personali, si può fissare un appuntamento con i sacerdoti.

 

IO VIVO CON STILE - domenica 7 agosto 2016

Proposte tratte dal sussidio "Questione di stile di vita" della Caritas Vicentina

Leggere

 maggiori informazioni ...

Inserto "Confessarsi conviene" - sabato 26 ottobre 2013

Ogni sabato dalle 16.00 alle 18.00 ci sono dei presbiteri a disposizione per il sacramento della confessione in Chiesa Parrocchiale e a San Benedetto.
Leggi l'inserto al foglietto domenicale della XXX^ domenica C

 maggiori informazioni ...

ORARI delle Sante Messe feriali - lunedì 10 settembre 2012
Centro Aiuto alla Vita - domenica 13 febbraio 2011

Centro Aiuto alla Vita di Schio in Via S. Camillo de Lellis, 3, è sorto con lo scopo di essere vicino alle donne in diffi coltà per una maternità inattesa, indesiderata o sofferenti per la sindrome post aborto.
L’Associazione offre sostegno psicologico e aiuti concreti (latte artifi ciale, pannolini, indumenti, attrezzature) e ospitalità a ragazze madri presso la Casa di Accoglienza Aurora e custodisce i bimbi di madri sole presso il Fiordaliso. Organizza incontri, eventi e concorsi scolastici per diffondere cultura per la vita

Telefono: 0445 528777
cav.schio@libero.it

 

 

Non sei solo - venerdì 11 febbraio 2011

Hai bisogno di aiuto o senti di voler aiutare qualcuno?

Ecco tutte le iniziative e i gruppi di volontariato presenti sul territorio di Schio e dell'Alto Vicentino.

A cura della Caritas

 


Deposito elaborati Riduci
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Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date: la Giornata del Malato 2019

Il tema proposto per la XXVII Giornata del Malato 2019 è tratto da un’espressione esclusiva dell’evangelista Matteo: <<Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date>> (Mt 10,8)

Il discepolo riceve da Gesù una disponibilità ad operare secondo lo spirito delle Beatitudini partecipando alla missione di guarigione e liberazione del Maestro.

Nella storia della Chiesa molti cristiani hanno vissuto in modo eroico l’urgenza della dedizione al Cristo sofferente presente nei poveri, nei malati, negli abbandonati.

In questa giornata viene proposta la testimonianza di Madre Teresa di Calcutta quale segno concreto che è possibile l’opera di liberazione dal male, iniziando con il prendersi cura dell’altro, con qualche iniziativa di conoscenza, di preghiera e di azione.

In preparazione alla Giornata Mondiale del Malato 2019 il Vicario generale mons. Lorenzo Zaupa celebrerà la Santa Messa all'ospedale San Bortolo di Vicenza venerdì 8 febbraio alle ore 16. Don Giuseppe Pellizzaro, direttore dell'Ufficio diocesano per la pastorale della salute, interverrà ai microfoni di Radio Oreb (fm 90.20) sempre venerdì 8 febbraio alle ore 10.35 e alle 19.00 e sabato alle ore 11.35 nel programma Notizie dalla Diocesi di Vicenza.



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Data ven 02/08/2019 @ 07:43
Autore Lorenz Danzo
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XLI GIORNATA PER LA VITA

È VITA, È FUTURO
Germoglia la speranza
«Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche
nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa» (Is 43,19). L’annuncio di Isaia al popolo
testimonia una speranza affidabile nel domani di ogni donna e ogni uomo, che ha radici di certezza
nel presente, in quello che possiamo riconoscere dell’opera sorgiva di Dio, in ciascun essere umano
e in ciascuna famiglia. È vita, è futuro nella famiglia! L’esistenza è il dono più prezioso fatto
all’uomo, attraverso il quale siamo chiamati a partecipare al soffio vitale di Dio nel figlio suo Gesù.
Questa è l’eredità, il germoglio, che possiamo lasciare alle nuove generazioni: «facciano del bene,
si arricchiscano di opere buone, siano pronti a dare e a condividere: così si metteranno da parte un
buon capitale per il futuro, per acquistarsi la vita vera» (1Tim 6, 18-19).


Vita che “ringiovanisce”
Gli anziani, che arricchiscono questo nostro Paese, sono la memoria del popolo. Dalla
singola cellula all’intera composizione fisica del corpo, dai pensieri, dalle emozioni e dalle relazioni
alla vita spirituale, non vi è dimensione dell’esistenza che non si trasformi nel tempo,
“ringiovanendosi” anche nella maturità e nell’anzianità, quando non si spegne l’entusiasmo di
essere in questo mondo. Accogliere, servire, promuovere la vita umana e custodire la sua dimora
che è la terra significa scegliere di rinnovarsi e rinnovare, di lavorare per il bene comune guardando
in avanti. Proprio lo sguardo saggio e ricco di esperienza degli anziani consentirà di rialzarsi dai
terremoti - geologici e dell’anima - che il nostro Paese attraversa.

Generazioni solidali
Costruiamo oggi, pertanto, una solidale «alleanza tra le generazioni» 1, come ci ricorda con
insistenza Papa Francesco. Così si consolida la certezza per il domani dei nostri figli e si spalanca
l’orizzonte del dono di sé, che riempie di senso l’esistenza. «Il cristiano guarda alla realtà futura,
quella di Dio, per vivere pienamente la vita ‒ con i piedi ben piantati sulla terra ‒ e rispondere, con
coraggio, alle innumerevoli sfide»2, antiche e nuove. La mancanza di un lavoro stabile e dignitoso
spegne nei più giovani l’anelito al futuro e aggrava il calo demografico, dovuto anche ad una
mentalità antinatalista 3 che, «non solo determina una situazione in cui l’avvicendarsi delle
generazioni non è più assicurato, ma rischia di condurre nel tempo a un impoverimento economico
e a una perdita di speranza nell’avvenire»4. Si rende sempre più necessario un patto per la natalità, che coinvolga tutte le forze culturali e politiche e, oltre ogni sterile contrapposizione, riconosca la
famiglia come grembo generativo del nostro Paese.

L’abbraccio alla vita fragile genera futuro
Per aprire il futuro siamo chiamati all’accoglienza della vita prima e dopo la nascita, in ogni
condizione e circostanza in cui essa è debole, minacciata e bisognosa dell’essenziale. Nello stesso
tempo ci è chiesta la cura di chi soffre per la malattia, per la violenza subita o per l’emarginazione,
con il rispetto dovuto a ogni essere umano quando si presenta fragile. Non vanno poi dimenticati i
rischi causati dall’indifferenza, dagli attentati all’integrità e alla salute della “casa comune”, che è il
nostro pianeta. La vera ecologia è sempre integrale e custodisce la vita sin dai primi istanti.
La vita fragile si genera in un abbraccio: «La difesa dell’innocente che non è nato deve
essere chiara, ferma e appassionata, perché lì è in gioco la dignità della vita umana, sempre sacra, e
lo esige l’amore per ogni persona al di là del suo sviluppo»5. Alla «piaga dell’aborto»6 – che «non è
un male minore, è un crimine»7 – si aggiunge il dolore per le donne, gli uomini e i bambini la cui
vita, bisognosa di trovare rifugio in una terra sicura, incontra tentativi crescenti di «respingere
profughi e migranti verso luoghi dove li aspettano persecuzioni e violenze»8.
Incoraggiamo quindi la comunità cristiana e la società civile ad accogliere, custodire e
promuovere la vita umana dal concepimento al suo naturale termine. Il futuro inizia oggi: è un
investimento nel presente, con la certezza che «la vita è sempre un bene»9, per noi e per i nostri
figli. Per tutti. E’ un bene desiderabile e conseguibile.



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Data ven 01/25/2019 @ 06:20
Autore Lorenz Danzo
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Settimana di preghiera per l'Unitàdei cristiani

La preghiera comune davanti alle spoglie di San Paolo, l'Apostolo delle genti, è l'emblema del cammino di unità che Papa Francesco continua a perseguire insieme ai rappresentanti ortodossi e anglicani.  Con gioia e riconoscenza a Dio, il Pontefice apre la sua omelia rivolgendosi ai fedeli e ai rappresentanti delle altre Chiese presenti a Roma in occasione della celebrazione dei Vespri per l'inizio della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio). Negli anni precedenti,  il Pontefice presiedeva la chiusura dell'iniziativa ecumenica ma in coincidenza con la Giornata Mondiale della Gioventù di Panama, è stato scelto di anticipare l'appuntamento. Luminosa e gremita, la Basilica di San Paolo fuori le Mura, custodita dai monaci benedettini, accoglie questo appuntamento tanto atteso, facendo risuonare le parole del Papa che, commentando la lettura del Deuteronomio (Dt 16, 9-20), ricorda quanto la dimensione della festa sia legata a quella della giustizia di Dio:

“ Le feste stesse esortano il popolo alla giustizia, ricordando l’uguaglianza fondamentale tra tutti i membri, tutti ugualmente dipendenti dalla misericordia divina, e invitando ciascuno a condividere con gli altri i beni ricevuti. Rendere onore e gloria al Signore nelle feste dell’anno va di pari passo con il rendere onore e giustizia al proprio vicino, soprattutto se debole e bisognoso ”



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Data dom 01/20/2019 @ 01:05
Autore Lorenz Danzo
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Giornata per la pace 2019

“Pace a questa casa!”
Inviando in missione i suoi discepoli, Gesù dice loro: «In qualunque casa entriate, prima dite:
“Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti
ritornerà su di voi» (Lc 10,5-6).
Offrire la pace è al cuore della missione dei discepoli di Cristo. E questa offerta è rivolta a tutti
coloro, uomini e donne, che sperano nella pace in mezzo ai drammi e alle violenze della storia
umana. La “casa” di cui parla Gesù è ogni famiglia, ogni comunità, ogni Paese, ogni continente,
nella loro singolarità e nella loro storia; è prima di tutto ogni persona, senza distinzioni né
discriminazioni. È anche la nostra “casa comune”: il pianeta in cui Dio ci ha posto ad abitare e del
quale siamo chiamati a prenderci cura con sollecitudine.
Sia questo dunque anche il mio augurio all’inizio del nuovo anno: “Pace a questa casa!”.
La sfida della buona politica
La pace è simile alla speranza di cui parla il poeta Charles Péguy; è come un fiore fragile che
cerca di sbocciare in mezzo alle pietre della violenza. Lo sappiamo: la ricerca del potere ad ogni
costo porta ad abusi e ingiustizie. La politica è un veicolo fondamentale per costruire la
cittadinanza e le opere dell’uomo, ma quando, da coloro che la esercitano, non è vissuta come
servizio alla collettività umana, può diventare strumento di oppressione, di emarginazione e
persino di distruzione.



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Data sab 12/29/2018 @ 09:10
Autore Lorenz Danzo
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Giornata Mondiale dei Poveri

Al termine del Giubileo della Misericordia papa Francesco ha voluto offrire alla Chiesa la Giornata Mondiale dei Poveri, perché in tutto il mondo le comunità cristiane diventino sempre più e meglio segno concreto della carità di Cristo per gli ultimi e i più bisognosi. Questa giornata, infatti, apporta all’insieme delle varie giornate mondiali un elemento di completamento squisitamente evangelico, cioè la predilezione di Gesù per i poveri.
Siamo invitati, in quanto uomini e donne di buona volontà, a porci in ascolto del grido di aiuto innalzato da tanti nostri fratelli e sorelle, creati e amati dall’unico Padre celeste, che chiedono la nostra solidarietà. La condizione di povertà, infatti, non si esaurisce in una parola, ma diventa un grido che attraversa i cieli e raggiunge Dio. Che cosa esprime il grido del povero se non la sua sofferenza e solitudine, la sua delusione e speranza? In una Giornata come questa, siamo invitati a chiederci: come mai questo grido, che sale fino al cospetto di Dio, non riesce ad arrivare alle nostre orecchie e ci lascia indifferenti e impassibili? Come singoli e comunità cristiane siamo chiamati a un serio esame di coscienza per capire se siamo davvero capaci di ascoltare i poveri.
La Giornata Mondiale dei Poveri intende essere una piccola risposta che dalla Chiesa intera, sparsa per tutto il mondo, si rivolge ai poveri di ogni tipo e di ogni terra perché non pensino che il loro grido sia caduto nel vuoto. Probabilmente, è come una goccia d’acqua nel deserto della povertà; e tuttavia può essere un segno di condivisione per quanti sono nel bisogno, per sentire la presenza attiva di un fratello e di una sorella. Non è un atto di delega ciò di cui i poveri hanno bisogno, ma il coinvolgimento personale di quanti ascoltano il loro grido. La sollecitudine dei credenti non può limitarsi a una forma di assistenza – pur necessaria e provvidenziale in un primo momento –, ma richiede quella «attenzione d’amore» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 199) che onora l’altro in quanto persona e cerca il suo bene.
La salvezza di Dio, infatti, prende la forma di una mano tesa verso il povero, che offre accoglienza, protegge e permette di sentire l’amicizia di cui ha bisogno. E’ a partire da questa vicinanza concreta e tangibile che prende avvio un genuino percorso di liberazione: «Ogni cristiano e ogni comunità sono chiamati ad essere strumenti di Dio per la liberazione e la promozione dei poveri, in modo che essi possano integrarsi pienamente nella società; questo suppone che siamo docili e attenti ad ascoltare il grido del povero e soccorrerlo» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 187).



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Data dom 11/18/2018 @ 09:50
Autore Lorenz Danzo
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