Liturgia e Preghiera * Comunità Suore Dorotee mercoledì 20 marzo 2019 Registrazione Login

Comunità Suore Dorotee Riduci

Siamo Suore Dorotee di Vi­cenza, quelle di S. Bertilla ma prima ancora quelle nate dal cuore del Beato G. A. Farina, sacerdote e Vescovo di Treviso e di Vicenza.

Percorrendo ogni giorno la strada che lo conduceva dal Seminario alla Parrocchia dove operava come Cappellano, nella zona detta "Trastevere" nella periferia della città di Vicenza, egli passava, guardava, vedeva... poveri... poveri... poveri... soprattutto bambine e ragazze abbandonate a se stesse sotto ipor­tici del sobborgo cittadino e lungo le vie della borgata ai margini della città di Vicenza.

Ha cominciato ad occuparsi di loro della loro vita, della loro famiglia, della loro istruzione e formazione. L'attenzione alle giovani generazioni è stato il suo intelligente segreto iniziale. Poi si è aperto a tutte le forme di carità del tempo (inizio 1800), ma ci ha mostrato "l'orizzonte del mondo", tramandandoci il suo anelito: Signore, apritemi le porte del mondo... tutto lo porterò a te. ".

La nostra presenza va dal Veneto ai 4 Continenti, da Vicenza, sorgente prima del carisma di fondazione, al mondo. A Vicenza, la Casa Madre è sede anche del Noviziato interna­zionale, luogo di partenza e di ritorno delle Sorelle in Missione e luogo di ritorno definitivo per chi ha speso la vita nella attua­zione della carità silenziosa ed intelligente, insegnataci dal Beato Giov. A. Farina. La Casa Madre è collegata con la prima opera educativa a cui il Fondatore stesso ha dato la vita. La Congregazione si esprime in 176 Comunità, 1450 Suore, 20 nazioni.

Dedichiamo la nostra vita innanzitutto:

• Rispondendo alla chiamata del Signore ad amarlo e a ser­virlo sempre e dovunque, come famiglia riunita nel suo nome.

 • La corrispondenza al suo amore si traduce in lode a lui e nella operativa diffusione della Carità del suo Cuore. Questo giustifica anche il nostro essere "Figlie dei SS. Cuori"

Carità che è configurazione in Lui e nell'atteggiamento di dedizione agli altri della sua Madre Maria.
Carità che è dedizione ai bisogni dell'uomo, in particolare:

• l'educazione giovanile in forma istituzionale o meno, con attenzione alle fasce più deboli, compresa la promozione del mondo dei sordo-parlanti e dell'H. in collaborazione con la scuola e il mondo della sanità;

• la collaborazione pastorale, nella vita parrocchiale e nella cura dell'insegnamento di IRC nella scuola statale e non sta­tale; 

• l'impegno professionale e spirituale nella cura dell'uomo, nel mondo della sofferenza a tutti i livelli (ospedali, ambulato­ri, malati psichici);

• Il mondo delle Missioni, che spazia dall'Oceano indiano all'Oceano pacifico, sostando in India, Medio oriente, Europa, Africa (Costa d'Avorio), Amazzonia, in 4 stati, la catena Andina, dal Mexico alla Colombia all'Ecuador...

• Ma c'è anche una dimensione particolare che è forse la più preziosa: da sempre le nostre sorelle sono presenti in struttu­re dove la carità si vive nel silenzio, nella carità operosa, nella preghiera: servizi umili alla persona nelle Case di riposo per anziani, nei seminari, nelle Case per i sacerdoti, nel Patriarcato Latino di Gerusalemme.

• Questo servizio semplice è sostenuto da un'altra dimensio­ne che si concretizza nell'amore a Gesù Eucaristia, nascosto nel silenzio del pane, vivo in tutte le Suore della Congregazione.

• Tuttavia una Comunità, che ha la sede annessa alla Casa Madre di Vicenza, sostiene l'Adorazione eucaristica in cui, gior­no e notte, tutta la Congregazione adora, ama e ripara.

• Questo è forse il "fare" meno vistoso, ma anche il più vero, collegato con la preghiera e l'offerta delle nostre Sorelle anzia­ne e malate, ospitate nell'edificio antistante alla Cappella dell'Adorazione Perpetua.


 Le suore Dorotee a Magré:

• Semplicemente ci sono e vivono con la gente di Magre la vita del cristiano, orientando al Signore ogni loro respiro ed ogni azio­ne, coscienti che la loro vita è innanzitutto donata a Dio;

• Fin dal mattino, prima che sorga il sole, pregano per tutti i loro fratelli, vicini e lontani, per i piccoli, i giovani, i sofferenti, accom­pagnandoli nelle loro fatiche e sostenendo i genitori nel loro compito di educatori;

• Compatibilmente con le proprie possibilità, accolgono, sosten­gono ed aiutano tutte le persone che a loro chiedono collabora­zione;

• Esprimono nel loro vivere insieme la gioia di coloro che sono chiamate dal Signore a seguirlo, lo accolgono in mezzo a loro, lo fanno conoscere sempre e dovun­que amando, amando, amando...

• Fino a che avranno vita, continueran­no a tenere le braccia alzate come Mosè, anche alla notte in adorazione talvolta, per intercedere vita, pace, serenità alla Chiesa e per il mondo in cerca di pace.

• Queste sono le Suore di Magre, Suore Dorotee, Figlie del Cuore di Gesù e di Maria, da cui sono amate e da cui imparano ad amare fino all'ultimo respiro, vedendo in ogni per­sona il Volto di Dio.

A Monte Magré l'asilo infantile (così si chiamava tra­dizionalmente la scuola materna) nasce per volontà di don Antonio Zanrosso che lascia per testamento la sua casa per farne un asilo infantile che raccoglierà i bambi­ni dai 3 ai 6 anni della parrocchia di Monte Magrè. Don Giuseppe Pozza, suo successore, nell'ottobre 1932 firmerà la convenzione con le suore Dorotee che rimar­ranno fino a quando con il 1° settembre 1985 l'asilo chiuderà definitivamente, avendo svolto il compito pri­mario di accogliere bambini e quello di scuola della dot­trina cristiana e di convegno culturale ricreativo per la gioventù femminile.

A Magrè le suore sono presenti dall'11 ottobre 1947. In precedenza c'era l'asilo, voluto da don Domenico Casalin che lasciò per questo tutti i suoi beni in eredità alla parrocchia e realizzato da don Giuseppe Orsolon, succedutogli come parroco: allora (1924) l'asilo era retto da personale laico e si trovava i via Fontana, nello stabi­le che ancora ora si chiama Asilo Vecchio. Poi dal 1936 fu comunale, retto ancora da personale laico e portato a Magrè quando fu destinato al ginnasio comunale lo sta­bile di via Maraschin.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale si giunge al 1947 quando don Carlo Barban fece venire le Suore Maestre di S. Dorotea per reggere l'asilo e dare assisten­za spirituale alle giovani della parrocchia che nei giorni festivi frequentavano il catechismo e il ricreatorio e in quelli feriali e durante le vacanze estive la scuola di lavo­ro dove si sono formate tante giovani che poi sono diven­tate mamme ed ora nonne ed hanno sempre mantenuto vivo il legame di affetto e riconoscenza verso le suore che hanno contribuito in maniera determinante alla loro formazione di persone.

Ora con l'evolversi dei tempi le suore non sono più diret­tamente coinvolte nell'insegnamento ma offrono la loro preziosa opera in supporto ai sacerdoti nel servizio alla parrocchia che si esplica nel visitare famiglie che lo chiedano e abbiano bisogno di aiuto nel portare il SS. Sacramento ai malati e agli anziani, nel curare l'adora­zione eucaristica ogni primo venerdì del mese. La popolazione di Magrè ritiene un dono prezioso la pre­senza della comunità delle suore e cerca di mantenerle fra noi il più a lungo possibile perché la comunità sareb­be molto più povera se venisse a mancare la loro pre­ghiera e la loro presenza discreta.


Calendario parrocchiale Riduci
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