Liturgia e Preghiera * Sacristi lunedì 24 giugno 2019 Registrazione Login

Sacristi Riduci
Chi non conosce Silvano alzi la mano. Credo che a questa domanda ben pochi potrebbero alzare la mano, infatti da quasi sempre quando si va in chiesa, specie se ci sono feste o cerimonie particolari, lui è presente, avendo preparato tutto prima perché la cerimonia riesca nel migliore dei modi.
Qui sta tutta l’immagine ufficiale di Silvano Cattelan, dal 2005 Cavaliere dell’ordine di S. Gregorio Magno.
Però se poi lo si conosce più da vicino si possono rilevare anche pregi e difetti della persona, il difetto che tutti gli conoscono e quello di brontolare sempre, ma ci si accorge subito che il suo è un modo benevolo di parlare, di esprimersi per non mostrare subito la bontà dell’animo, insomma brontola per difendersi, però il pregio che tutti gli riconoscono è di essere sempre disponibile, all’aiuto, al servizio, alla parola.
Ha cominciato fare il chierichetto a sette anni con l’allora parroco Don Giusppe Orsolon, quando il sacrestano era Silvio “el gobetto”, Giuseppe Casa dava un aiuto e qualche volta si aggiungeva Aldo Guglielmi.
Ha cominciato a “dare una mano” in chiesa senza essere molto convinto, spinto dai genitori a questo prezioso servizio, facilitato dal fatto che in un batter d’occhio da casa era in chiesa.
Evidentemente poi si è convinto della cosa infatti sono 66 anni che continua ininterrottamente essendo stato convinto dall’allora cappellano don Umberto Broianigo, confessa lui stesso che da bambino lo attiravano i colori delle vesti liturgiche e la grossa chiave del campanile, il piacere di farsi sollevare dalle corde delle campane e le allegre risate con i colleghi. Poi di seguito ci fu la prima volta per la raccolta delle elemosine, con qualche comprensibile difficoltà, ma poi i compiti si assommarono ai compiti e tutto divenne naturale, andare al mercato a comprare i fiori, preparare la chiesa per le domeniche, normali, e stendere i drappi rossi sulle colonne nelle feste
solenni; i momenti forti anche dal punto di vista organizzativo sono sempre Natale, i SS. Patroni e soprattutto la Settimana Santa.
Nel ’56 per la celebrazione dei 100 anni della chiesa parrocchiale vennero tre vescovi : Mons. Giuseppe Zaffonato, nativo di Magrè, Mons. Luciano Marcante, (che era stato cappellano a Magrè e poi è diventato vescovo di Sulmona) e l'allora vescovo Mons. Carlo Zinato. E’ comprensibile l’emozione e l’agitazione di Silvano per preparare e pulire e addobbare tutto.
Quando c’erano feste grandi c’era l’aiuto di Mario Dalla Fina (che tutti conoscevano come Mario Lapo) e poi di Aroldo Trevisan. Un fatto curioso è che allora la grossa chiave del campanile passò nelle mani di Silvano ma assieme al compito di salire ogni quattro giorni sul campanile a caricare l’orologio.
A questo si aggiunse in seguito l’impegno nell’ UNITALSI.

Maria Maddalena Baice

 

 


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